La Via Verde della Costa dei Trabocchi è una ciclopedonale ricavata sul sedime della vecchia ferrovia adriatica, dismessa quando la linea è stata spostata all'interno. Corre da Ortona a Vasto Marina per circa 42 chilometri, quasi sempre a pochi metri dall'acqua, e attraversa i territori di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. Essendo un ex tracciato ferroviario è praticamente piatta: niente salite serie, gallerie al posto dei promontori e ponticelli sui fossi. È la ragione per cui funziona bene anche per chi non pedala mai.
Che cosa aspettarsi dal fondo e dal paesaggio
Il percorso è asfaltato e segnalato, con la corsia ciclabile e la parte pedonale. La pendenza è minima quasi ovunque, quindi la fatica dipende solo da quanti chilometri decidete di fare e dal vento, che sull'Adriatico cambia di continuo e nel pomeriggio si fa sentire. Il paesaggio alterna tratti aperti sul mare, scogliere, macchia mediterranea e passaggi in galleria. Dalla pista si vedono da vicino parecchi trabocchi: da qui si capisce bene come sono fatti, con la passerella che esce dalla riva e i bracci che reggono la rete. Se vi interessa la loro storia, ne parliamo in un articolo a parte.
Il tracciato, tratto per tratto
Da Ortona a San Vito Chietino il percorso è interamente realizzato e asfaltato, ed è il pezzo più bello: è anche il più frequentato nei fine settimana d'estate. Da San Vito a Fossacesia è ugualmente completo e passa sotto l'abbazia. Più a sud, da Fossacesia verso Torino di Sangro, il tracciato è percorribile quasi per intero ma con qualche rallentamento e deviazione, e in un punto si è costretti a un breve tratto su strada ordinaria. Nell'ultima parte, verso Vasto e la riserva di Punta Aderci, possono esserci chiusure temporanee dovute a smottamenti o a lavori. Prima di partire per un giro lungo controllate i canali ufficiali della rete ciclabile e dei comuni: lo stato dei singoli tratti cambia nel tempo.
Partire da Fossacesia Marina
Per chi alloggia a Fossacesia il punto di accesso naturale è la zona dell'ex stazione, a Fossacesia Marina: da lì si imbocca la pista in entrambe le direzioni. Verso nord si arriva a San Vito Marina in poco tempo e a Ortona in una mattinata tranquilla; verso sud si punta su Torino di Sangro. Il noleggio di biciclette, mountain bike e bici elettriche si trova in più punti lungo la costa, tra cui Ortona, San Vito Marina e Fossacesia stessa. Le e-bike hanno senso soprattutto se pensate di fare andata e ritorno con vento contrario o se viaggiate con bambini.
Quando pedalarla
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: temperature gestibili, giornate lunghe e pista meno affollata. In pieno agosto conviene uscire presto la mattina oppure dopo le diciotto, perché sul tracciato l'ombra è poca e il riverbero del mare si somma al sole. Anche in autunno e in inverno la Via Verde si pedala bene nelle giornate limpide, ma i chioschi e i punti di ristoro lungo il percorso non sono aperti tutto l'anno: portatevi acqua e qualcosa da mangiare. Tenete conto che la pista è condivisa con i pedoni, quindi nei tratti vicino alle spiagge si procede piano.
Cosa portare e come organizzarsi
L'essenziale è poco: acqua, crema solare, occhiali, una camera d'aria di scorta e le luci se pensate di rientrare al tramonto, perché nelle gallerie servono davvero. Il casco non è obbligatorio per gli adulti, ma sulla pista, tra pedoni e bambini, è una buona idea. Se volete unire pedalata e bagno mettete nello zaino un telo e delle scarpette da scoglio, perché gran parte delle spiagge qui è di ciottoli. Per capire dove fermarsi date un'occhiata alle spiagge tra Fossacesia e San Vito Chietino; se invece volete alternare bici, auto e treno, trovate tutto in come muoversi sulla costa.
Si parte in bici da qui
Dall'appartamento l'accesso alla Via Verde a Fossacesia Marina è a pochi minuti, e il parcheggio è gratuito. Guardate la casa e scriveteci per le date che vi interessano.