I confratelli incappucciati nella processione del Venerdì Santo di Chieti
I confratelli incappucciati della processione del Venerdì Santo di Chieti. Foto: Cats' photos · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pasqua in Abruzzo non è una parentesi turistica: è la settimana in cui i paesi tirano fuori quello che hanno di più antico. Dalla costa di Fossacesia, nel giro di venti minuti d'auto, si arriva a Lanciano, e in poco meno di un'ora a Chieti: due dei riti più seguiti della regione. Sono serate lunghe, lente e molto partecipate. Chi arriva aspettandosi uno spettacolo resta spiazzato; chi arriva con il passo giusto se le ricorda.

Il Venerdì Santo di Chieti e il Miserere

Chieti conserva una delle processioni del Venerdì Santo più antiche d'Italia: le prime attestazioni del rito risalgono al IX secolo, mentre la forma solenne che si vede oggi si consolida nel Seicento, con la nascita dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. Il corteo parte dalla cattedrale di San Giustino e attraversa il centro storico al passo lentissimo dei confratelli, tra i simboli della Passione.

Il cuore della serata però è musicale. Il Miserere che accompagna la processione fu composto nella prima metà del Settecento da Saverio Selecchy, maestro di cappella della chiesa metropolitana di Chieti, sui versetti del Salmo 51, e per tradizione viene eseguito ogni anno durante il corteo. A cantarlo e a suonarlo sono centinaia di persone che camminano insieme alla processione: il suono si sposta con lei e cambia a seconda della strada in cui vi trovate. È il motivo per cui conviene scegliere un punto e restarci, invece di inseguire il corteo.

Lanciano: Incappucciati, Cristo Morto e Incontro dei Santi

A Lanciano i riti sono curati dall'Arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri, tra le più antiche d'Italia, e si distribuiscono su più giorni. Il Giovedì Santo tocca alla processione degli Incappucciati: i confratelli sfilano in silenzio, a volto coperto come segno di penitenza e di anonimato, portando i simboli della Passione. Il Venerdì Santo esce invece la processione del Cristo Morto, con la statua settecentesca, la Madonna Addolorata e i talami, le scene della Passione rappresentate da bambini in costume.

La domenica di Pasqua, a mezzogiorno, arriva la parte luminosa: l'Incontro dei Santi in piazza Plebiscito, dove le statue di San Giovanni Evangelista, della Madonna e del Cristo risorto si avvicinano fino a incontrarsi davanti alla città riunita. Se avete una sola giornata e volete vedere anche il centro storico, conviene leggere prima come organizzare una giornata a Lanciano e mettere in conto la visita alla chiesa di Santa Maria Maggiore.

Se volete spingervi nell'entroterra: Sulmona

Più lontano, verso la montagna, c'è Sulmona, dove la mattina di Pasqua si celebra la Madonna che scappa in piazza. In piazza Garibaldi le statue di San Pietro e San Giovanni annunciano alla Madonna la resurrezione del figlio; lei esce dalla chiesa vestita di nero, poi il manto cade scoprendo un abito verde, viene liberata una colomba e la statua è portata di corsa verso il Cristo risorto. È una gita lunga, da fare solo se vi interessa davvero: richiede di partire molto presto e di rinunciare al resto della giornata.

Come organizzarsi restando sulla costa

Fossacesia funziona bene come base perché sta in mezzo: Lanciano è vicinissima, Chieti si raggiunge in meno di un'ora e il mare resta a due passi per tutto il resto del tempo. Tenete presente che nei giorni dei riti i centri storici chiudono al traffico per diverse ore: arrivate con largo anticipo, lasciate l'auto fuori dalle zone interdette e mettete in conto di camminare. Le sere di marzo e aprile sono fresche anche sulla costa, quindi una giacca serve.

Nei giorni delle processioni i parcheggi del centro si riempiono ore prima. Arrivate presto, scegliete un punto lungo il percorso e restate lì: il corteo passa lento e si vede molto meglio da fermi che inseguendolo.

Fuori dagli orari dei riti, la Settimana Santa è anche uno dei momenti migliori per vedere l'Abbazia di San Giovanni in Venere o per una passeggiata sulla Costa dei Trabocchi senza la folla di agosto: la luce è buona e le spiagge sono praticamente vuote.

Un'ultima cosa: la Pasqua è una festa mobile, quindi le date cambiano ogni anno e i programmi dettagliati escono solo poche settimane prima. Prima di partire controllate i canali ufficiali dei Comuni di Chieti e di Lanciano, delle parrocchie e delle arciconfraternite che organizzano i riti, oltre alle pro loco locali: sono l'unica fonte affidabile per orari, percorsi e modifiche alla viabilità.

Una base tra Lanciano e il mare

Un appartamento intero a Fossacesia, vicino ai paesi dei riti pasquali e alla costa. Scriveteci per le date della vostra Pasqua.